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  1. Cantieristica: coreani contro cinesi per la francese Gtt
    Da Daewoo, Hyunday, Stx 1mld per frenare concorrenza Pechino (Il Sole 24 Ore Radiocor)

    By DELTAEXPRESS il 11 Jan. 2012
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    Seul, 10 gen - I tre giganti della cantieristica coreana, Daewoo, Hyunday e Stx, sono in procinto di fare un'offerta congiunta per rilevare la francese Gtt (GazTrasport & Technigaz) al fine di contrastare la concorrenza sempre piu' agguerrita dei cinesi. Lo riferiscono fonti industriali, secondo le quali Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering (Dsme), Hyundai Heavy Industries (Hhi) e Stx Offshore & Shipbuilding sarebbero pronte a sborsare un miliardo di euro per prendere il controllo di Gtt, gruppo specializzato nel trasporto e stoccaggio di gas naturale liquefatto (Gnl). A questo riguardo i rappresentanti della banca d'affari Lazard, consulenti finanziari di Gtt, si sono recati in Corea per incontrare i potenziali compratori. Gli stessi, precisano le fonti, che dovrebbero anche incontrare gli industriali cinesi. L'operazione ha tutte le possibilita' che si concretizzi, visto che gli attuali azionisti di Gtt, ovvero Gdf Suez, Total e il fondo d'investimento statunitense Hellman & Friedman, intendono disimpegnarsi. Un responsabile di Dsme ha spiegato che i produttori coreani non vedono di buon occhio l'acquisto di Gtt perche' permetterebbe loro di colmare il gap tecnologico che hanno e, soprattutto, di costringere le imprese di Seul a pagare a Pechino i diritti sui brevetti. L'interesse dei gruppi coreani ha infatti forte ragioni di convenienza visto che versano circa 10 milioni di dollari per ogni nave che trasporta Gnl (circa 5% del costo totale) a Gtt, la quale ha messo a punto 'membrane' specifiche per la separazione del gas. Nel 2011 la Corea del Sud ha ricevuto commesse per 40 trasportatori di Gnl, il 70% degli ordini mondiali per questo tipo di navi.
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  2. Cina: surplus commerciale sale a 16,52 mld dollari a dicembre
    Ben sopra le attese: +13,4% export, +11,8% import (Il Sole 24 Ore Radiocor)

    By DELTAEXPRESS il 11 Jan. 2012
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    Milano, 10 gen - Cresce a sorpresa il surplus della bilancia commerciale cinese. Nel mese di dicembre, mentre gli analisti si attendevano un avanzo in contrazione a 7,8 miliardi di dollari, il saldo export-import e' stato positivo per 16,52 miliardi dai 14,53 miliardi di novembre. Lo ha annunciato l'Amministrazione generale delle dogane. L'export segna un +13,4% a dicembre, rispetto al +13,8% del mese precedente. L'import sale dell'11,8% dal +22,1% di novembre. Fon- (RADIOCOR) 10-01-12 08:14:18 (0033)ASIA 3 NNNN

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  3. Sace: accordo con Finest per internazionalizzazione imprese
    (Il Sole 24 Ore Radiocor)

    By DELTAEXPRESS il 30 Nov. 2011
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    Roma, 29 nov - Sace e Finest, la finanziaria per gli imprenditori del Triveneto che operano nei Paesi dell'Europa centro-orientale, Balcani, Russia, territori baltici e caucasici, hanno firmato un accordo "per rafforzare i propri servizi sul territorio e offrire sinergicamente gli strumenti necessari alle imprese per penetrare nuovi mercati e mantenere la propria competitivita' laddove abbiano gia' sviluppato rapporti commerciali". L'accordo, si legge in una nota, andra' a sviluppare ulteriormente la collaborazione tra le due societa' attraverso l'apertura, presso la sede di Finest a Pordenone, di un Sace Point, uno sportello a cui le aziende, in particolare quelle del Friuli Venezia Giulia, potranno fare riferimento per orientarsi sui prodotti di Sace. La partnership prevede inoltre il lancio di iniziative commerciali comuni e l'organizzazione di eventi, seminari tecnici e interventi formativi congiunti. Le reti internazionali di Finest (con uffici in Russia, Moldova e Slovacchia) e Sace (che ha uffici in Romania, Russia, Turchia, Sudafrica, Brasile, Cina e India) potranno cosi' "offrire assistenza specializzata in loco, supportando esportatori e produttori italiani in negoziazioni con acquirenti esteri".

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  4. Cina: allentati i vincoli sui prestiti alle banche rurali
    (Il Sole 24 Ore Radiocor)

    By DELTAEXPRESS il 26 Nov. 2011
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    Shanghai, 24 nov - La Banca centrale cinese (Pboc) ha detto che a piu' di venti piccole banche rurali sono stati ridotti i tassi sulla riserva minima obbligatoria, consentendo loro di aumentare i prestiti concessi. La banca centrale ha detto la settimana scorsa che la politica monetaria restrittiva gradualmente implementata dallo scorso anno, a "tempo debito" sarebbe stata riportata a una "dimensione appropriata". Le riserve minime rappresentano la parte dei depositi che le banche devono depositare presso la banca centrale e che non possono essere utilizzate per concedere prestiti. Gli obblighi di riserva delle banche coinvolte caleranno dal 16,5% al 16%, secondo un comunicato inviato dalla filiale di Hangzhou della Banca popolare cinese. Hangzhou e' la capitale della provincia di Zhejiang, dove ci sono sei banche interessate dal provvedimento. La banca centrale ha sottolineato che mantiene una "prudente politica monetaria" tuttavia sostenendo il rafforzamento dei settori piu' deboli per l'economia, come le piccole aziende e l'agricoltura.
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  5. La certificazione Gost R e la Comunità economica Euroasiatica
    Comunicato del: 21-11-2011 di TechSert

    By DELTAEXPRESS il 26 Nov. 2011
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    Nella giornata di venerdì 19 novembre un passo fondamentale per gli equilibri economici mondiali è stato compiuto, la Federazione Russa ha dimostrato di possedere la determinazione e la forza necessarie per essere punto di riferimento per l’Asia centrale e l’Europa orientale e di essere in grado portare a termine, a dispetto delle previsioni pessimistiche degli stessi altri membri della nuova entità, un percorso istituzionale complesso in tempi estremamente brevi.
    Venerdì infatti sono stati ufficialmente firmati gli accordi con Kazakistan e Bielorussia per l’ultima fase nel 2015 della comunità economica Euroasiatica, sulla linea di quella formatasi in Europa nel mezzo secolo successivo alla seconda guerra mondiale. Le tempistiche, se comparate, sono stupefacenti: a fronte di una Comunità economica Europea che è riuscita ad accordarsi per la creazione della moneta unica, solo nel 1992, quaranta anni dopo la creazione della prima organizzazione sovrannazionale permanente (1951 Comunità Economica del carbone e dell’acciaio), troviamo la Comunità Economica Euroasiatica che a soli undici anni dall’istituzionalizzazione, è in grado di stabilire una data prossima, il 2015, in cui oltre che spazio economico comune sarà dotata di moneta unica.
    E’ ovvio che le condizioni che hanno preannunciato le due comunità sono estremamente differenti; le nazioni europee venivano da secoli di divisioni e tre grandi guerre soltanto nell’ultimo secolo. Le nazioni che compongono, o che possono potenzialmente comporre, la comunità euroasiatica condividono una storia comune: erano, quantomeno parzialmente, parte dell’Impero Russo; successivamente tutte repubbliche dell’Unione Sovietica solo fino a vent’anni fa, e membri della seppur debole comunità degli stati indipendenti CSI da quel momento in poi.
    Anche premesse le condizioni favorevoli iniziali, non è possibile negare i meriti della leadership russa e la sua determinazione a raggiungere quello che il popolo russo ha nei secoli visto come l’essenziale cornice protettiva della nazione, oltre che una naturale estensione dei suoi interessi.
    Il processo di avvicinamento all’appuntamento del 2015 ha visto le tappe serrarsi negli ultimi anni, il 2010 per esempio è stato contrassegnato dall’entra in vigore del certificato sanitario dell’unione doganale e di conseguenza di uno standard e requisiti comuni in materia di misure di protezione fitosanitarie.
    Il 2011 invece ha avuto come tratto fondamentale l’eliminazione delle barriere doganali esterne tra gli stati e la cooperazione in tema di regolamenti tecnici comuni per la sicurezza dei consumatori e dell’ambiente, alcuni dei quali andranno a sostituire i vetusti standard Gost R. Il primo gennaio 2012 vedrà l’istituzione della vera unione doganale dotata di una tariffa esterna comune.
    Dal punto di vista mondiale si tratta certamente di un segnale molto importante, gli stati che entro poco tempo potrebbero far parte della comunità stretta, rappresentano quasi la...

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